Territori SUDati – Convegno sul Mezzogiorno
Si tratta di un convegno sui nuovi temi della questione meridionale. L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di costruzione di un manifesto politico della sinistra alternativa sui temi dello sviluppo sociale ed economico del sud Italia.Discuteremo di: accoglienza e cittadinanza /spazi e tempi / il lavoro, i lavori,la ricerca /le amministrazioni tra lentezza e corruzione / il potere, i poteri, le forme della politica /ambiente e territori / diritti e partecipazione
Pasquale Voza
Introducono Rino Malinconico, Elena Coccia, Mario Alcaro, Emma Baeri, Piero Di Siena
Interventi di
Eva Catizone, Vittorio Dini, Alfredo Guardiano, Anna Lafelba, Carmine Malinconico, Franco Ortolani, Fiorenzo Parziale, Ciro Pesacane, Danilo Risi, Anna Maria Rivera, Salvatore Romano, Giovanni Russo Spena, Tommaso Sodano, Abu Soumahoro
Al termine: Autonarrazione sul Sud
di Laura Angiulli,
regista e direttora della Galleria Toledo
Territori SUDati, territori di fatica
E’ la fatica del lavoro che c’è, quando c’è; ed è la fatica del lavoro inseguito,del lavoro perduto, del lavoro senza certezza, del lavoro che non basta e non serve. Ma è anche la fatica dell’ambiente,
della natura rigogliosa un tempo e che ora frana senza misericordia, si ritrova avvelenata nel profondo, scompare addirittura tra le linee disordinate e pervasive del cemento. E c’è infine la fatica del vivere quotidiano: per i servizi senza qualità, per le periferie che non conoscono riscatto, per la regola della prevaricazione e per i comportamenti senza regola, per i diritti smarriti, negati, calpestati, centellinati, mistificati. E c’è anche il Sud di un patriarcato feroce, che pure non ha vinto, non vince, analizzato e contrastato da pensieri e pratiche di donne.
Di questo Sud, di questi Sud vogliamo parlare, perché è esattamente in questi luoghi è all’opera il capitalismo nelle sue più piene e maturedeterminazioni: come ricchezza che non produce civiltà e come società che non produce futuro.
Così, attraverso il Sud, è forse possibile conoscere meglio il mondo di oggi,le sue contraddizioni, le linee del suo superamento storico, i caratteri di una società davvero alternativa. Il nostro assunto di partenza è che proprio in questo luogo degradato, il nostro degradato tempo trova la sua più compiuta espressione ed esalta tutte le sue caratteristiche: quelle distruttive, ma anche quelle che alludono ad un altro mondo possibile. Il punto decisivo è che la secca dicotomia storica tra capitale e lavoro diventa oggi ancora più ultimativa e universale. Si configura come contrapposizione tra capitalismo e vivere umano.
Nel Mezzogiorno questa caratteristica è ancora più evidente che in altre parti d’Italia: porsi perciò nel Sud dal versante del vivere umano significa lottare per un’alternativa complessiva di civiltà.
Essa si sostanzia di ambiente ecosostenibile, dell’interezza dei diritti di cittadinanza, di saperi innovativi e diffusi, della legalità come attitudine generale e prassi quotidiana,della naturalità degli spazi e della umanizzazione dei contesti, della difesa intransigente dei beni comuni, della sollecitudine per i soggetti deboli, dell’apertura sociale e comunicativa…
Sappiamo bene che non basta un convegno per percorrere un simile universo di questioni. Non bastano neppure dieci o cento convegni: e sappiamo pure che le teorie senza l’azione restano vuote.
Sappiamo, però, al tempo stesso, che da troppi decenni non si produce una riflessione significativa sui nuovi temi della questione meridionale. Il convegno che intendiamo costruire, e che vogliamo costruire con tutti e tutte coloro che sono interessati e che ritengono di avere qualcosa da dire, può rappresentare un tassello utile per un lavoro più complessivo e di più lunga durata.
Vi invitiamo dunque tutti e tutte a Napoli, a questa discussione sui territori sudati del Sud e sulla alternativa possibile di società.
Casa delle culture
Laboratorio di teoria politica e pratica sociale
Tags: convegno, mezzogiorno, Politica, sinistra, sud






