Le 10 dichiarazioni politiche del 2009 scelte da Politicaonline

sabato, dicembre 19th, 2009

Qualcuno l’ha chiamata “Dichiarazia“, altri “Comunicrazia“, qualcuno lo fa per professione, altri perchè è l’unico metodo per poter occupare la scena mediatica. Eppure i sound-bites, la dichiarazione ad effetto, la boutade politica sono ormai il pane quotidiano di qualsiasi lettore delle news politiche. Negli ultimi mesi poi l’effetto si è addirittura allargato fino a inondare anche le pagine dei social network, tanto amati e tanto odiati in questi giorni. Sempre più brevi, sempre più provocatorie, sempre più studiate, sempre più discusse e dibattute le “dichiarazioni” sono ormai i topic delle agende politiche dei quotidiani e disegnano i frames entro i quali dirigere le proprie riflessioni. Siano essi i bar o le reti sociali virtuali, siano esse le discussioni domenicali di famiglia o quelle fatte nelle trasmissioni televisive devote alla cronaca politica la dichiarazione diviene sempre di più espressione dell’esserci in politica.

Ecco dunque una accurata selezione delle dichiarazioni politiche del 2009. La scelta non è avvenuta a caso ma attraverso l’uso di Google AdWords e di segnalazioni di amici giornalisti e ricercatori osservatori della comunicazione politica. Le dichiarazioni sono state esposte sotto forma di classifica e non vuol precisare nulla sotto il profilo semantico. E’ stata solo una semplice e ingenua scelta stilistica, non vi è dunque nessuna attribuzione politica. Solo una nota di lettura, sono state selezionate dichiarazioni particolarmente significative sul piano della delegittimazione per gli stessi politici che le hanno espresse. Si intende dunque in questa classifica la dichiarazione nel suo aspetto dirompente in quanto dichiarare in questa classifica può essere compreso come un sinonimo di “parole al vento”. Vi assicuriamo che politicaonline non sostiene ciò. Con una piccola dose di ironia e questa colonna sonora (cliccare qui) vi suggeriamo di leggere questo post con un sorriso ma anche la giusta visione critica che ai lettori di politicaonline non è mai mancata.

10 – Al decimo posto possiamo segnalare la “boutade estiva” di Zaia che con argomentazioni del tipo “raitre è un canale fortemente ideologizzato che si dedica al dibattito autoreferenziale della sinistra” dichiara di “dare spazio alle culture regionali” proponendo di “presentare un programma in dialetto” e di “rivedere il palinesesto della tv pubblica al fine di promuovere i valori della famiglia e di non veicolare la cultura gay o le unioni gay. La Rai non deve dare priorità al mondo omosessuale e alle sue istanze, bensì seguire le indicazioni del governo e promuovere la famiglia e i valori familiari attraverso i suoi programmi”;

9 – Al nono posto Bersani dice la sua sul crocifisso confondendolo con aspetti italici quali la pizza o il carnevale di Viareggio: “Un’antica tradizione come il crocifisso non può essere offensiva per nessuno. Penso che su questioni delicate come questa, qualche volta il buonsenso finisce di essere vittima del diritto”;

8 – All’ottavo posto è stata segnalata la infelice dichiarazione, ahimè su un tema doloroso, del presidente del consiglio Sivlio Berlusconi sul caso Englaro, la riporto integralmente: «Non vedo perché ci debba essere così tanta fretta, sono veramente stupito. Dopotutto la ragazza è assistita senza aggravio di spese per il padre». A cio’ va aggiunta tutta la discussione sulla possibilità di avere figli di Eluana Englaro e su funzioni come il ciclo mestruale attivo;

7 – al settimo posto si è classificato Giovanardi con: “Stefano Cucchi è morto perché anoressico, drogato e sieropositivo”. Sulla faccenda poi lo stesso Giovanardi è stato “costretto” alle scuse per via della dichiarazione – francamente – fuori luogo e sulla quale il cattolicissimo Giovanardi è stato richiamato anche dalla chiesa;

6 – al sesto ci è stato segnalato colui che, come lo definisce Portanova, della dichiarazione ne ha fatto professione: Daniele Capezzone. Radicale con forti opinioni e posizioni che andavano dalle droghe leggere alla eutanasia che nel giro di qualche mese non ha esitato a mutare radicalmente. E’ stata una scelta difficile, Capezzone dichiara tutti i giorni ma il settimo posto gli è stato assegnato con: “Ai cittadini italiani non interessa nulla se un avvocato inglese ha ricevuto un gentile omaggio di 600mila dollari da Berlusconi notoriamente generoso con chi dimostra di saper scegliere il colore delle cravatte da indossare durante i processi”.

Si entra nel gotha delle dichiarazioni. Molte le difficoltà per la scelta in quanto troppa alta la competizione.

5 – Il quinto posto va a Franceschini che con “Fareste educare i vostri figli a un uomo come Silvio Berlusconi?” vince anche il premio per la critica visto la sua auto-elezione a miglior consigliere per l’educazione dei figli altrui.

4 – la medaglia di legno è assegnata a due dichiarazioni finite in ex-equo per l’alto valore revisionista. La prima va a Veltroni che nel Luglio di quest’anno, preso da un impeto nostalgico verso gli anni ‘80, si lascia sfuggire una osservazione dichiarativa di questo calibro: “Craxi innovò più di Berlinguer” (Veltroni, 15 luglio 2009). A Veltroni va anche una menzione d’onore per aver, in poco più di quattro parole, cancellato la sua ventennale militanza nel PCI. La seconda dichiarazione assegnata al valore revisionista va a Berlusconi con “Applicando l’insegnamento della mia zia Marina le dico di essere stato e di essere di gran lunga il migliore presidente del Consiglio che l’Italia abbia potuto avere nei suoi 150 anni di storia”. A questa dichiarazione va aggiunto il forte carattere internazionale e propagandistico, in quanto fatta durante un vertice italo-spagnolo davanti ad un incredulo Zapatero e fatta nel periodo dello scandalo “Letizia” e a pochi giorni dalla richiesta di divorzio di Veronica Lario.

Si va sul podio.

Abbiamo un altro ex-equo:

3 – un terzo posto va per la fantasia universalistica e il coraggio delle dichiarazioni del ministro Rotondi che ha fatto infuriare tutti gli strati del sistema lavorativo italiano, dagli impiegati agli operai, dai Co.Co.Co. ai dirigenti di azienda: “La pausa pranzo è un danno per il lavoro, ma anche per l’armonia della giornata. Non mi è mai piaciuta questa ritualità che blocca tutta l’Italia”. A questo link l’audio della dichiarazione. Per forza e per grinta il terzo posto è stata assegnato anche ad una recente dichiarazione di Brunetta che rimanda alla cultura politica di un certo tipo di élite aprendo così al dialogo con le opposizioni: “la sinistra elitaria e parassitaria sta per preparare un colpo di stato…Vada a morire ammazzata”. Questa uscita del ministro merita anche molti “apprezzamenti” da chi ha votato e segnalato la sua dichiarazione…”apprezzamenti” che comunque è meglio non pubblicare;

2 – Il secondo posto va a Castelli che in occasione di una dichiarazione di Saviano sulla città di Milano e su chi ha davvero fatto l’economia di quella città ha chiosato: “Poveri milanesi. A furia di chinare il groppone per lavorare, lavorare e lavorare senza pensare ad altro, adesso devono sorbirsi le lezioni e le paternali dell’universo mondo. L’ultimo maestrino arrivato, di cui sentivamo tanto il bisogno, e’ l’ennesimo professionista dell’antimafia Saviano, il quale viene da una terra che per condizioni politiche e sociali, sicuramente ha molto da insegnare” [...] ”Meriterebbe una risposta piu’ secca. Ma siamo a Natale e l’ineludibile bonomia lombarda mi fa soltanto esprimere un invito: ‘ma va a ciapa’ i ratt”’.

1 – Siamo al numero 1 e le segnalazioni sono state decine. Si è proposto Berlusconi e il suo recente “La gente deve spendere. Non deve risparmiare, deve spendere”. Oppure la dichiarazione paranoica di Franceschini: “I giornalisti non sono in sala ma ci vedono”. Ma su tutte vince a furor di popolo la dichiarazione del presidente del consiglio all’indomani dell’aggressione: “Grazie di cuore ai tantissimi che mi hanno mandato messaggi di vicinanza e di affetto. Ripeto a tutti di stare sereni e sicuri. L’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio”.

Si chiude dunque un anno politico fatto di canzonature, morì ammazzato e dell’amore che vince su tutto. Politicaonline continuerà l’attività di pubblicazione anche durante le feste. Il sottoscritto però coglie l’occasione per augurarvi buone feste e sperare nella fantasia e creatività dei politici per la classifica delle dichiarazioni dell’anno prossimo.

Si aspettano nei commenti altre segnalazioni.

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One Response to “Le 10 dichiarazioni politiche del 2009 scelte da Politicaonline”

  1. Angelo says:
    dicembre 25th, 2009 at 01:01

    Ne propongo una fresca di appena due giornate: “Per ogni operaio mandato via dalla Fiat gliela tiro io in faccia una statuetta a Berlusconi”. A pronunciarla è stato Francesco Barbato (IdV) rivolgendosi alle maestranze di Pomigliano d’Arco e Termini Imerese che stavano protestando sotto Palazzo Chigi.
    (fonte: Repubblica.it)

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