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Cartesio (Renè Descartes) | Scienze Sociali - Org

Filosofi

Cartesio (Renè Descartes)

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di Giuseppe Paolo Caraglia

Differentemente dall’empirismo di Bacone, Cartesio è ritenuto a tutti gli effetti il padre del razionalismo moderno.

Il primo, per risolvere il dilemma del metodo, aveva applicato il metodo induttivo, basandosi in via inderogabile sull’esperienza. Al contrario, Cartesio è noto per aver applicato alla matematica il metodo deduttivo (“Dovrebbe esistere una scienza generale che spieghi tutto quello che si può conoscere sull’ordine e sulla misura, considerate indipendentemente da ogni applicazione a un particolare soggetto […] e invero questa scienza ha un nome proprio, consacrato da un lungo uso, stiamo parlando della matematica”) ed enunciò le proprie tesi e valutazioni scientifiche facendo esclusivo affidamento alla propria ragione.

Non c’era nulla che Cartesio considerava vero prima che ne fosse esaurientemente certo e il suo obiettivo preminente fu quello di rivelare verità assolutamente certe, divenendo adunque uno dei principali precursori della corrente filosofica propria dello scetticismo. Egli partì dal dubbio metodico, ossia dall’atto epistemico di dubitare di tutto ciò che si potesse ritenere vero, al fine di rovistare sulla possibilità metodica del dubbio stesso: certamente, essendo noi parte integrante di questa realtà, possiamo dubitare di tutto. Ad esempio, possiamo interrogarci intorno all’esistenza della materia, della ragione, dei sensi e via scorrendo. Ed arrivò alla conclusione secondo cui è vero che si può dubitare di tutto tranne che di una cosa: della propria esistenza. Poiché all’atto stesso del pensare deve esistere un soggetto che si accinga a svestire l’atto in questione, il punto di arrivo ineluttabile fu che egli stesso per poter pensare dovesse esistere. E di qui il famoso motto che nei secoli successivi lo rese assolutamente celebre: Cogito, ergo sum (“Penso, dunque sono”).

Partendo dall’assunto summenzionato, Cartesio, per via deduttiva, giunse poi all’acquisizione scientifica di tutte le altre verità. Mi limito a riportare due tra gli ambiti disciplinari presi in esame dal matematico francese: in riferimento alla teologia, al fine di attestare la validità delle tesi sull’esistenza di Dio; in riferimento alla cosmologia, circa l’esistenza della materia e dei corpi.

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Deducendo l’esistenza di Dio, Cartesio sostenne che Dio avesse dato origine, in realtà, a due sostanze specifiche: la Res Cogitans, che si riferisce allo spirito e il cui attributo fondamentale è il pensiero, e la Res Extensa, che si riferisce alla materia e il cui attributo principale è l’estensione. Ambedue concernono due sostanze irriducibili, due mondi separati, chiusi e impenetrabili, l’uno con l’altro. Ponendo che la res cogitans è per l’appunto separata dalla res extensa, le idee non possono derivare dalle esperienze sensibili, ma risultano essere innate.

Più concretamente si possono discernere tre categorie di idee:

  • innate, che troviamo in noi;
  • facticiae, che produciamo con la nostra attività mentale;
  • adventiciae, che né troviamo né produciamo, e che quindi devono derivare dai sensi.

Inoltre se la res cogitans è pensiero e attività, la res extensa è estensione ed inerzia, cioè sottoposta alle leggi meccaniche del movimento. Con le leggi del movimento, Cartesio cercò di chiarificare non solo i fenomeni fisici, ma anche quelli dell’esistenza animale e vegetale. In definitiva, per Cartesio, “l’uomo che vuol divenire un vero cercatore di verità, è necessario che almeno una volta nella vita dubiti, per quanto possibile, di tutte le cose”. Ed ancora: “Il dubbio è innanzitutto l’inizio della conoscenza”.

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Classe ’89, pugliese e brindisino. Specializzato in Sociologia e Ricerca Sociale presso l’Università del Salento. Nel 2010 ho fondato su facebook la pagina culturale “Portale Sociologia: Aforismi, frasi e citazioni”, che oggi conta quasi 6000 iscritti. Nel 2012 ho svolto con l’università attività di tirocinio formativo nel settore Sportello Orientamento Lavoro (SOL) del Sindacato CGIL di Brindisi. Nel 2014 ho svolto regolare tirocinio formativo presso la Biblioteca Comunale “Dott.ssa Caterina Formosi” di Torre Santa Susanna (BR). Nel 2015 ho creato su WordPress il mio spazio web personale intitolato “Il Blog di Giuseppe Paolo Caraglia” in cui, saltuariamente, riporto articoli e scritti che realizzo tuttora per giornali locali. Adoro la lettura, il cinema e la musica jazz. Sono un collezionista di vinili e videogiochi vintage.

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