Editori e giornali al tempo di Giulio Cesare (100-44 a.C.)

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Verso la meta del III secolo a.C., i romani, attraverso le relazioni politiche con l’Egitto, conobbero la pianta di papiro e subito s’impadronirono delle tecniche di fabbricazione della carta, divenendo, in breve, piu abili degli stessi egiziani. Nell’epoca di Cesare pregiatissima era la carta hieratica riservata alla fabbricazione dei libri sacri. I fogli di papiro, incollati l’uno dopo l’altro, formavano una lunga striscia, che avvolta a un bastoncino d’osso, diventava un rotolo. libri dei romani non furono, dunque, molto diversi da quelli dei greci, finché, verso l’inizio del II secolo a.C., i dotti di Pergamo introdussero l’uso della carta pergamena. Costosissima e rara, dapprima venue usata anch‘essa in rotoli; in seguito si cominciò a tagliarla e a ripiegarla in modo Leggi di Più

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La scuola al tempo di Giulio Cesare (100-44 a.C.)

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Vita dura per la maggioranza degli studenti nella Roma antica. Apprendevano a leggere e a scrivere da maestri lumacosi, esasperanti e facili allo staffile; quando poi passavano alla scuole superiori, in genere quelle di retorica, imparavano a dire bene cose che non li interessavano affatto. Nell’eta di Cesare, il progresso e il crescente benessere avevano inculcato nei romani una certa pigrizia, e i genitori che ai tempi d’oro della Repubblica erano stati dei veri educatori, indaffarati dalle mille attivita richieste dall’ozio, preferivano ormai affidare i figli a un pedagogo (in genere uno schiavo greco erudito). Un lusso, quest’ultimo, che non tutti però potevano permettersi; cosicché i cittadini più poveri, decisi anche loro a volerne sapere di più, non potevano far Leggi di Più

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